
ROBERTO CARLOS
15.58 – Sarebbero in miglioramento le condizioni di salute di Roberto Carlos, l’ex terzino brasiliano di Inter e Real Madrid campione del mondo con la Seleçao nel 2002, ricoverato nelle ultime ore a San Paolo per un problema cardiaco che ha imposto ai medici un intervento chirurgico. Da quanto viene riferito, l’operazione è andata a buon fine e l’ex calciatore oggi 52enne dovrà rimanere in osservazione per i prossimi giorni.
FERRARI
13.01 – Voto: 3. È questa, secondo “L’Equipe“, la valutazione che merita la Ferrari al termine della stagione 2025 in Formula 1. “Già a fine primavera – scrive il quotidiano sportivo francese – Frédéric Vasseur aveva annunciato di aver sospeso lo sviluppo della SF-25 per concentrarsi sulla stagione successiva. Questa decisione, presa internamente, ha complicato ovviamente le cose per Charles Leclerc e Lewis Hamilton, che già durante i test pre-stagionali avevano intuito che sarebbe stato difficile competere con la McLaren. Alla fine, con soli 398 punti e nessuna vittoria, la Scuderia (scritto in italiano, ndr) si è classificata quarta in campionato, il suo peggior risultato dal 2020, e ha prolungato la sua lunga serie di stagioni senza titoli iniziata nel 2007 per il Campionato Piloti e nel 2008 per quello Costruttori. Cifre emblematiche che illustrano questo declino: la Ferrari ha perso 254 punti tra il 2024 e il 2025, Leclerc 114. E, al di là delle statistiche, le sempre più aperte manifestazioni di frustrazione di Hamilton hanno gravemente danneggiato la sua immagine. Il trasferimento del secolo si è trasformato in un fiasco (anche questo scritto in italiano, ndr) per il britannico, che ha ora vissuto la sua prima stagione senza un piazzamento sul podio”.
SINNER
11.48 – La premessa è “Non posso parlare del mio rapporto con Jannik per motivi contrattuali“, ma poi Marco Panichi, l’ex preparatore di Jannik Sinner, in un’intervista concessa a “La Repubblica” si lascia andare. “I tre mesi di squalifica – dice – sono stati uno dei momenti più belli della mia vita professionale. Abbiamo lavorato a fondo, sempre divertendoci, e scambiando molte cose con grande rispetto”.
Quanto alle metodologie di allenamento odierne: “Il tennista deve essere come un bravo decatleta. Non deve essere troppo resistente né eccessivamente esplosivo. Una via di mezzo. Novak (Djokovic, ndr) e Jannik sono fisicamente i più adatti. Ma a livello di capacità atletiche, Fognini era impressionante“.