
Il Tribunale di sorveglianza di Venezia ha concesso a Enrico Chico Forti la possibilità di lavorare fuori dal carcere. Frequenterà un corso di formazione professionale per pizzaioli, insegnerà windsurf ai disabili e svolgerà infine volontariato con gli anziani. Il permesso arriva dopo che era stata respinta la richiesta di liberazione condizionale.
Chico Forti, ex velista ed ex produttore televisivo trentino oggi 66enne, è stato condannato all’ergastolo negli Stati Uniti. Fu ritenuto colpevole dell’assassinio di Dale Pike, figlio di Anthony Pike che, secondo l’accusa, l’italiano avrebbe cercato di truffare. Anthony Pike soffriva di demenza. Nel 2000 fu condannato all’ergastolo senza condizionale, al termine di un processo che, successivamente, suscitò diverse critiche in Italia. Tanto che a perorare la causa di Forti intervennero negli anni anche Emma Bonino e Luigi Di Maio, quando costoro ricoprirono l’incarico di ministro degli Esteri.
Nel maggio del 2024, Forti ottenne il trasferimento nel carcere di Montorio di Verona. Da questa struttura era venuta un’altra accusa: secondo la testimonianza di un detenuto, infatti, l’ex velista avrebbe chiesto a un compagno di cella vicino a un’organizzazione criminale di far tacere i giornalisti Marco Travaglio e Selvaggia Lucarelli, in cambio di un favore quando sarebbe stato “candidato con il centrodestra“.