
Foto: ActionAid Italia
Da domani, 1° gennaio 2026, la maggior parte delle organizzazioni non governative non potrà più operare nella Striscia di Gaza. Così ha imposto il governo israeliano, parlando di licenze revocate a causa di requisiti non rispettati e di prossime valutazioni per rintracciare eventuali collegamenti tra le ong stesse e Hamas. La stessa Hamas che governa però nella Striscia da quasi vent’anni e con la quale è spesso necessario dialogare per poter lavorare nel territorio.
Tutte le attività di ong come ActionAid, considerate “illegali”, dovranno cessare entro il mese di marzo. Le associazioni parlano già di pesanti ripercussioni sulle popolazioni locali; Israele replica parlando di “canali ufficiali” attraverso i quali è possibile lavorare. Sono però gli stessi in cui si sono registrati attacchi e vittime civili.