
8.36 – In un comunicato diramato nella notte italiana sui social, la vicepresidente del Venezuela Delcy Rodriguez, nominata leader ad interim del Venezuela dalla Corte Suprema del Paese dopo il rapimento del presidente Nicolas Maduro, rivolge un messaggio tutto fuorché bellicoso agli Stati Uniti, da cui è partito l’attacco di sabato scorso, e alla comunità internazionale. “Il Venezuela – si legge – riafferma il suo impegno per la pace e la coesistenza pacifica. Il nostro Paese aspira a vivere senza minacce esterne, in un clima di rispetto e cooperazione internazionale. Crediamo che la pace globale si costruisca innanzitutto garantendo la pace all’interno di ogni nazione. Diamo priorità al progresso verso relazioni internazionali equilibrate e rispettose tra Stati Uniti e Venezuela, e tra il Venezuela e gli altri Paesi della regione, basate sull’uguaglianza sovrana e sulla non ingerenza”.
9.27 – Sono salite a 80, intanto, le vittime degli attacchi statunitensi in Venezuela secondo quanto riporta il “New York Times”. Tra queste sarebbero 32 i morti cubani: lo denuncia lo stesso Paese caraibico.
16.38 – “Profondamente preoccupato dal fatto che le norme di diritto internazionale non siano state rispettate nell’azione militare dello scorso 3 gennaio“. Si è definito così il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, attraverso l’intervento della responsabile degli Affari Politici, Rosemary DiCarlo, nel corso della riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni unite.