“Esistono le disgrazie, ma questa non lo è stata. Questa è stata una tragedia evitabile. Sarebbe bastato un po’ di prevenzione e un minimo di buonsenso“. Le amare parole dell’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, raccontano purtroppo alla perfezione la tragedia nella notte di San Silvestro nel locale “Le Constellation” a Crans-Montana. Una sciagura appunto evitabile, in cui, a causa di un incendio, sono morti 40 giovani e giovanissimi.

Le vittime italiane arriveranno oggi, 5 gennaio, a bordo di un C-130 che atterrerà sulla pista dell’aeroporto di Linate. Si tratta di Achille Barosi e Chiara Costanzo, 16 anni, i cui feretri resteranno a Milano; Emanuele Galeppini, 17, le cui spoglie arriveranno a Genova; Riccardo Minghetti, 16, di Roma; e Giovanni Tamburi, 16, di Bologna. Sono invece previsti in Svizzera i funerali della sedicenne Sofia Prosperi, che viveva a Lugano.

L’identificazione delle 40 vittime totali è stata completata ieri sera. Sempre ieri, nella località elvetica, si sono tenute una marcia e una messa. Il silenzio dei presenti è stato spezzato soltanto dagli applausi per i soccorritori intervenuti nella notte di Capodanno.

Secondo quanto riferito dalla Rts-Radio Télévision Suisse, intanto, il titolare del locale Jacques Moretti lo scorso 19 dicembre si era mosso per richiedere formalmente l’ampliamento della capienza. La presentazione della domanda è arrivata in seguito ai lavori di ristrutturazione che avrebbero ridotto l’ampiezza della scala di sicurezza.


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