Mentre si attende da Papa Leone XIV la chiusura della Porta Santa che domani, 6 gennaio, sancirà la conclusione del Giubileo 2025, il Vaticano tira un importante bilancio dell’appuntamento. Secondo quanto riferito oggi dal pro-prefetto del Dicastero per l’evangelizzazione, monsignor Rino Fisichella, i pellegrini accorsi a Roma sono stati infatti 33 milioni, dunque due milioni in più rispetto alle stime iniziali. Bagno di folla sarà anche domani per la chiusura, mentre tra le autorità attese figura il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“La presenza dei pellegrini non ha tolto nulla a nessuno, smentendo chi temeva che sarebbero calati i turisti”, ha detto il monsignor Fisichella nel corso dell’incontro odierno alla Sala Stampa della Santa Sede. Nello specifico, i numeri parlano di una previsione finale tra i 33,4 e i 33,8 milioni di presenze, in considerazione di una media giornaliera di 90.400 nei 358 giorni dell’Anno Santo.

Il 62,63% è arrivato dal Vecchio Continente, il 16,54% dal Nord America, il 9,44% dall’America meridionale. Analizzando i numeri per nazione, il 36,34% dei pellegrini era di nazionalità italiana. E ancora il 12,57% è arrivato dagli Stati Uniti, il 6,23% dalla Spagna. Il pienone si è registrato nel periodo del Conclave per l’elezione del nuovo pontefice (3,9 milioni) e in occasione del Giubileo dei giovani (1,3 milioni).


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